Gli obiettivi europei

Il Consiglio europeo del 23-24 ottobre 2014 ha definito un quadro di riferimento al 2030 per le politiche su clima ed energia che prevede una serie di misure finalizzate alla riduzione delle emissioni di gas-serra e alla promozione dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili.
Il quadro Europeo prevede l’obiettivo vincolante di ridurre entro il 2030 le emissioni di gas ad effetto serra dell’Unione Europea di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990. Per raggiungere questo obiettivo:

  • i settori interessati dal sistema di scambio di quote di emissione (ETS) dovranno ridurre le emissioni del 43% rispetto al 2005;
  • i settori non interessati dall’ETS dovranno ridurre le emissioni del 30% rispetto al 2005 e ciò dovrà essere tradotto in singoli obiettivi nazionali vincolanti per gli Stati membri.

Il negoziato condotto tra Commissione, Parlamento e Consiglio UE sugli obiettivi al 2030 per l’efficienza energetica e per le rinnovabili si è concluso i primi di luglio 2018: i nuovi target del “Pacchetto energia pulita 2030” impongono che entro 12 anni l’Unione Europea soddisfi almeno il 32% dei propri consumi annuali lordi di energia attingendo a fonti rinnovabili (per il 2020 l’obiettivo è al 20%), e che al contempo incrementi gli sforzi sul piano dell’efficienza energetica, raggiungendo un miglioramento di almeno il 32,5% (anche in questo caso per il 2020 l’obiettivo è al 20%) rispetto allo scenario tendenziale.

Dunque, sulla base del Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio in materia di “Governance dell’Unione Energetica”, gli Stati membri sono tenuti, entro il 31 dicembre 2018, a trasmettere le bozze di Piani Nazionali integrati Energia e Clima (per il periodo 2021-2030) ed entro il 31 dicembre 2019 a notificare i piani definitivi.

Il Piano Nazionale integrato Energia e Clima italiano

Nell’ambito del Piano Energia e Clima, tra le molte cose da fare, l’Italia dovrà elaborare:

  • Uno scenario di riferimento (energetico ed emissivo) che traccia l’evoluzione del sistema a “politiche e misure vigenti”, con proiezioni al 2030 e al 2040;
  • Uno o più scenari di policy (energetici ed emissivi) con proiezioni al 2030 e al 2040. In particolare nella elaborazione degli scenari di policy sarà necessario tener conto degli eventuali sviluppi e dei più ambiziosi orientamenti in discussione a livello comunitario.

Dovranno essere realizzate le analisi di impatto macroeconomico, ambientale, sociale delle politiche e misure individuate. Di rilievo saranno anche le ricadute industriali con gli effetti sullo sviluppo tecnologico e produttivo delle politiche di decarbonizzazione che si intende porre in atto. Vanno insomma messi a fuoco i fabbisogni finanziari e gli impatti su PIL e crescita, sulle emissioni, sui prezzi e sulle quantità prodotte dai principali settori produttivi dell’economia nazionale per verificare le ricadute sulla competitività internazionale del sistema Paese.
L’impegno del Governo italiano da qui a fine anno sarà dunque notevole, e rilevanti saranno le implicazioni per il Paese.

2020

+20% energia da rinnovabili +20% efficienza energetica

Per il 2020 i nuovi target europei impongono che l’Unione Europea soddisfi almeno il 20% dei propri consumi annuali lordi di energia attingendo a fonti rinnovabili, e che al contempo incrementi gli sforzi sul piano dell’efficienza energetica, raggiungendo un miglioramento del 20%.

2030

Pacchetto energia pulita 2030: +32% da rinnovabili e + 32,5 efficienza energetica

Il negoziato condotto tra Commissione, Parlamento e Consiglio UE sugli obiettivi al 2030 per l’efficienza energetica e per le rinnovabili si è concluso i primi di luglio 2018: i nuovi target del “Pacchetto energia pulita 2030” impongono che entro 12 anni l’Unione Europea soddisfi almeno il 32% dei propri consumi annuali lordi di energia attingendo a fonti rinnovabili , e che al contempo incrementi gli sforzi sul piano dell’efficienza energetica, raggiungendo un miglioramento di almeno il 32,5% rispetto allo scenario tendenziale.